Coiffeur CRIVOP

La privazione della libertà personale, bene primario per ogni essere umano, si declina con modalità ed effetti differenti se la persona in questione è una donna piuttosto che un uomo.
La donna in carcere soffre maggiormente la detenzione in relazione alle possibilità limitate di gestire il proprio corpo: l’esposizione del corpo nudo in ambienti con persone estranee, la cura dell’igiene, la salute. Si accompagna a questo la diversa modalità con cui la donna vive emotivamente la detenzione: il distacco dagli affetti, il sentimento di inadeguatezza nella cura delle relazioni da cui si separa, il giudizio della società.

Pensiamo alle carceri solo come scenario di dolore, di violenza, di perdizione. Un luogo davanti al quale è meglio girare la testa. E invece dietro le sbarre ci sono tante attività, che la CRIVOP svolge in diversi penitenziari in Italia, che mirano a tenere accesa la speranza. Il progetto “Coiffeur CRIVOP” serve per far apprendere un lavoro che possa costituire una chance di riscatto una volta scontata la pena. I tagli di capelli esercitano sulle donne un grande fascino. Un taglio di capelli offre numerosi vantaggi e non solo in termini di comodità. Dà un tocco di fascino in più e aiuta a contraddistinguersi soprattutto in uno stato di detenzione.

Con l’aiuto di alcune volontarie specializzate, c’è chi si esercita sugli smalti, chi impara come applicare le creme sul viso, chi scopre le tecniche da coiffeur.

Potrebbero interessarti anche...